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Waterski

Quando il mare piu’ vicino e’ quello del Nord si e’ costretti a cercare delle alternative domenicali, e cosi’ ho scoperto un concetto a me semi-sconosciuto, la gita al lago. Ma non un lago qualsiasi, bensi’ il famosissimo lago di Rastede-Nethen, dove tutti possono cimentarsi in uno sport particolare, lo sci d’acqua. Non certo trainati da un motoscafista paziente, ma aggrappati alle corde di un impianto tipo ski-lift.
Il concetto è semplice: si attende il proprio turno con gli sci ai piedi e la corda in mano, sopra una passerella a filo d’acqua. Quando si libera un po’ di spazio si viene sparati in acqua ed immessi in un ovale. Se si cade, si e’ costretti a rientrare a nuoto; se tutto va bene, dopo 3 giri occorre uscire e lasciare spazio ad altri.

Ecco quindi la lista dei partecipanti, in ordine di esperienza:
Debuttanti assoluti: Riccardo, Christian, Sergio
Semi-debuttante: Benedetto
Semi-professionista: Dominik
Professionista: Marco
Riprese e fotografie: Fabio e Sabrina

Come è andata? Giudicate voi…

Il gruppo prima di entrare in acqua

La consegna degli sci

Sergio alla partenza

Lo stile di Marco…

… e il mio stile differiscono un po’

Benedetto usa la tavola

Nessuna foto di Mr. Gianni, il Ronaldinho di Brema, ma piuttosto un documento filmato:

(faccio notare che perde gli sci e resta attaccato, qualcuno gli urla anche “Lascia!”, poi rischia di essere investito da un passante)

Ed ecco il mio debutto assoluto:

E dopo qualche ora…

Inutile aggiungere, credo, che il completamento dell’ovale è rimasto un miraggio…

Riga’s Gallery

Mr. Gianni nella desolazione davanti al Dodo Hotel

Il fiume Dougava

Questo discutibile orologio era segnalato come uno dei 13 punti da non perdere…

…cosi’ come questa cosa

la piazza principale di Riga dove pullula la vita

Queste case rappresentano il non plus ultra di Riga

La spiaggia di Jurmala

Foto di gruppo davanti al monumento alla libertà

Primo Trattato Filantropico: De Mediocritate

Ecco che, amati lettori, ho notato nel corso dei miei primi trent’anni taluni comportamenti cosi’ tipici della razza umana che appaiono ai miei occhi segno evidente di mediocrita’. Ma cosa  è, in fondo, la mediocrità? A me appare mediocre chiunque esprima un concetto, generalmente non richiesto, al fine di suscitare l’interesse o l’approvazione dell’auditorio, non accorgendosi che la banalità del concetto stesso lo colloca non certo su un piedistallo, ma piuttosto in una condizione assolutamente comune. Volendo evitare che queste mie parole risultino prive di concreto fondamento, mi accingo a corroborarle con alcuni esempi classici di grande mediocrita’.

-esclamazione: “la mia temperatura ideale e’ 25° gradi!”. Classica manifestazione di mediocrita’, si crede di esprimere un concetto originale, illudendosi di destare la sorpresa e magari l’ammirazione dell’interlocutore. Se si e’ fortunati, l’interlocutore si rilevera’ talmente mediocre da ribattere “Anche per me!”, credendo di trovarsi di fronte ad una coincidenza astrale. Ma chi vorrebbe mai avere 30° costanti?

-cominciare a parlare di Coppa America, descrivendo e perfino criticando la strategia di Luna Rossa. Si cerca mediocramente di darsi un tono di importanza, fingendosi esperti ed amanti di uno sport destinato solo ai piu’ facoltosi. Ma quanti hanno mai preso in mano una scotta?

-durante una conversazione sul tema “11 settembre”, prendere la parola per dire: “Ricordo ancora esattamente cosa ho fatto quel giorno!”, e poi, senza alcuna richiesta da parte degli astanti, prendere a narrare con enfasi azioni e circostanze normalissime. Il trionfo della mediocrita’, reazione osservata nel 95% degli esseri umani. Veramente mediocrissima la conclusione: “Per me sono stati gli americani!”.

Mio caro mediocre lettore, non restare male se ti sei ritrovato in questi esempi, perchè la probabilità di essere mediocri è, per sua stessa definizione, molto elevata. Nè dovrai esultare se non ti sei mai macchiato dei comportamenti mediocri che ho descritto, perchè altri ve ne sono, ed in essi inevitabilmente ricadrai.