Per la consueta rubrica “La Germania ed i suoi miti” abbiamo oggi intervistato il signor Peter da Gottinga, che ha festeggiato il suo compleanno con un grandioso ricevimento.

-Allora, signor Peter, innanzitutto auguri! 65 anni portati molto bene!

-Beh, grazie…spero che tutti si siano divertiti alla festa come ho fatto io. Vorrei ringraziare subito mia figlia Sandra, per l’aiuto nell’organizzazione, e il suo ragazzo italiano Riccardo, per aver dato un tocco di eleganza e stile alla festa.

-Mmm…beh si’ certo…Ma ci racconti: c’è stato qualche episodio particolarmente divertente?

-Certo! Ad esempio il gioco dei cucchiai è stato un grande successo.

-Sarebbe a dire?

-E’ un gioco bellissimo. Due squadre, otto partecipanti. Ogni squadra ha un cucchiaio, legato a dello spago. Il primo concorrente deve riuscire a far passare il cucchiaio attraverso i suoi vestiti, ad esempio dentro i pantaloni e sotto la camicia, dal basso verso l’alto. Poi lo passa a quello accanto, che fa altrettanto. E’ una specie di staffetta e vince la squadra che fa passare il cucchiaio (ed il filo) attraverso tutti i giocatori, i quali alla fine risultano legati sia fisicamente che simbolicamente.

-Che bella immagine. C’è stato qualche altro momento che vale veramente la pena raccontare?

-La rappresentazione teatrale è stato un momento indimenticabile. Molti degli invitati sono stati chiamati a partecipare senza preavviso e tutti se la sono cavata egregiamente. Ma mi permetta di mettere in evidenza l’interpretazione di Riccardo, davvero sopra le righe!

-Oddio, ci spieghi meglio per favore!

-Riccardo doveva rappresentare da solo un bosco. E lo ha fatto in maniera sublime, simulando il fruscio degli alberi con alcuni rami e producendo al momento opportuno il rumore onomatopeico “Rasce! Rasce!”. Ho ancora la pelle d’oca se ci penso!

-Se ben capiamo, Riccardo doveva agitare una frasca secca e fare quei versi. Anche a noi è venuta la pelle d’oca. Un’ultima domanda per carit…per la curiosità del nostro pubblico: che doni ha ricevuto? Le sono piaciuti?

-Tantissimo! Ad esempio il corso di tamburo: fin da 5 anni sognavo di suonare un bongo. Per non dire poi della saldatrice elettrica a punti: sara’ veramente utilissima! Potrei farvi 1000 esempi di possibili usi, se solo me ne venisse in mente uno! Ma il regalo piu’ bello e raffinato sono senz’altro quei francobolli italiani…C’e’ bisogno di dire da chi provengono??

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Un momento della rappresentazione che ha incantato il pubblico – Reuters

15 Comments

  1. Occhio ricca… che con google traslator, tuo suocero potrebbe capire anche qualcosa.

  2. in ogni modo, anche stamani mi hai donato quei 5 minuti di risate davanti al monitor…
    fortunatamente ho il raffreddore, e posso fingere che le lacrime siano dovute ad un attacco di starnuti

  3. No…un ci credo…il corso di tamburo?!?!??!?!
    E’ il mio sogno da circa due minuti buoni…cioè da quando ho saputo della sua esistenza…

  4. riccardo, riccardo- your job as a tree was much better than your job as a story-teller. *rasce! rasce!* ^^

  5. ahahahhahahhahahhahah
    ahahhhahahahhahahahah
    ahahahhahahhhahahahah
    ohi ohi ohi ohi
    aahahahhahhahahahhaha
    huhuhuhuhuhhuhuhuhuhu
    ahahahhahahhahhahahah
    hiihihihihihiihihihihihihihihi
    hihihihihihihihihihihihihihih

    SUPER!
    rasce rasce

  6. che tocca fa per campa’ !!!

    ubersetz das, wenn du es schaffst!!!

  7. ma gli alberi tedeschi fanno rasce rasce o t’e’ scappato un peto che hai sapientemente camuffato da rumore arboreo???
    cmq la pelle d’oca m’e’ venuta anche a me quando l’ho letto!!!

    …peter bolaffi???

  8. traduci questo, se riesci a farlo??

    era una sfida? 🙂

  9. Parensino tutto bene?
    Naldo è in forma?
    Aggiorna un popò su!

  10. Oggi 3 Aprile è SAN RICCARDO!!!
    Auguri Parensino di buon onomastico!!!!
    La birina ti aspetta..stavolta non ci son cazzi!

  11. Grazie Tore, me lo scordo sempre!

    Comunque meglio non dirlo in giro, altrimenti mi tocca pagare una ventina di caffè…

  12. Ti sei scordato un paio di birre quando torni
    hihihihihihihihi

  13. …e anche questo colpo un t’ho nemmen visto
    ormai di te nn mi rimane che il ricordo del tuo profumo

    …pare, profumo di pare, coll’amore io voglio giocare
    e’ colpa del pare, del cielo e del pare…

  14. ti aspettavo alla messa….pagano!
    a giugno ci si rifà via…

  15. un mese senza aggiornare

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