Ricordo che ti stavo conducendo, la mia mano destra chiusa sulla tua sinistra. Non sempre era stato così: l’avevo già lasciata quella mano, sentivo il bisogno di un cambiamento , ma poi l’avevo stretta ancora più forte e le nostre vite erano scivolate insieme ancora più veloci . Mentre procedevamo non ti guardavo fissa negli occhi, troppo intento sui nostri orizzonti , perchè sapevo che altre insidie si sarebbero presentate.
Ricordo che di tanto in tanto avvertivo il tuo sguardo posato sul mio profilo, ed una volta non seppi resistere: mi voltai di scatto ed incontrai i tuoi occhi grigio-blu. Avrei voluto contemplarti solo per un secondo, ma non ne fui capace: sentii il bisogno di avvicinarmi e prometterti con un sussurro: “Voglio restare sempre con te”.
Nel pronunciare queste parole provai una sconosciuta sensazione di liberazione e leggerezza, nella quale mi sarei lasciato cullare per un tempo indefinito, sospeso nel tempo e nello spazio. Ma l’espressione di orrore che si propagò sul tuo volto mi riportò alla gravità della realtà, e capii che tutto era finito.
L’ultima cosa che ricordo è il rumore delle lamiere della nostra macchina che si piegano prima su se stesse e poi su di noi, ed ebbi il tempo di realizzare che quella promessa eterna l’avevo mantenuta in un istante.
altro tuo racconto pubblicato su siti per scrittori in erba?
…o meglio su siti per scrittori che fumano erba?
Non so più come offenderti.
Carmen:Freeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeenaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
io cane marcello, oh quante volte te lo devo di che un ti devi distrarre alla guida!!!
ci siam arrabarti come i porpi ‘nartra vorta!!!
ora chi ni va’ a di a tu pa che hai sfatto la machina contro ‘l muro della villa mansi???
avrai fatto si e no 3 milioni di danni!!!
Marcello:oh carmen, ioboia, ti stavo a guarda’ nell’orecchio mi pareva tu c’avessi un tappo di cerume e te lo volevo porta via
mi son distratto e ‘un se’ondo mi son trovo a ridosso der muro!!!
(questa e’ la fine)
oh pare, continua a conta’ i fili sull’airbusse che e’ meglio!!!
Marco non fare di tutta l’erba un fascio, nè fumati tutta l’erba in un fascio.
Tore dai più spazio alla tua fantasia!
Burli non hai capito bene, Carmen e Marcello son finiti in una scarpata, la stessa scarpata che ti darei io sul muso!
Cupo Meridio metti a tacere questi ignoranti!
ahahahah
m’hai fatto ride
questo ossimoro all’incontrario e’ la perla letteraria dell’anno!!!
Quale ossimoro, quale ossimoro??
ossimoro all’incontrario testa!!!
lo stesso termine con 2 significati diversi
SCARPATA