{"id":157,"date":"2014-02-21T21:35:46","date_gmt":"2014-02-21T20:35:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.riccardoparenti.it\/?p=157"},"modified":"2014-02-21T21:40:25","modified_gmt":"2014-02-21T20:40:25","slug":"cera-una-volta-un-vicino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/?p=157","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta un vicino"},"content":{"rendered":"<div class=\"im\">\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\">C\u00b4era una volta un vicino. Non uno qualsiasi, quello del piano di sopra. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\">Mi  fece una buona impressione, all\u00b4inizio. Appena mi trasferii venne a  suonarmi alla porta per presentarsi, assieme alla sua fidanzata.  Sembravano una coppia affiatata, entrambi sulla quarantina, anche se  vedendoli insieme si capiva che era lei, pi\u00fa energica, quella che  comandava. Lui era un tedesco pragmatico che poteva anche avere delle  accortezze: una volta mi avvert\u00ed che stava per grandinare,  consigliandomi di mettere la macchina  in garage. Un&#8217;altra volta mi consigli\u00f3 di mettere dentro la bici,  \u201cperch\u00e9 potevano rubarmela\u201d. Quantomeno pareva avere a cuore i miei mezzi di locomozione. Un  brav\u2019uomo probabilmente, ma io lo odiavo lo stesso. Come tutti finiscono  per odiare il vicino del piano di sopra. Lo odiavo  per quei passi pesanti che rimbombavano sul soffitto, per quel  ventilatore del bagno azionato nel cuore della notte, per quelle  tapparelle lasciate cadere come fossero lame di una gigliottina\u2026 Atti  che tradivano noncuranza, rumori che invadevano la mia privacy  come un gas invisibile e che mi rendevano propenso a scrivergli lettere  minatorie. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\">Scomparve  per un periodo, il vicino del piano di sopra. Finch\u00e9 un giorno lo  trovai proprio davanti alla mia porta. Era sdraiato, un po&#8217; sul  pianerottolo, un po\u2019 sui  primi scalini, pareva dormire. Un poco discoste giacevano due  bottigliette mezze vuote di brandy, mentre una chiazza marroncina  lambiva lo zerbino. Mi avvicinai e lui si scosse, sorrideva mentre si  alzava ondeggiando. Gli chiesi se andava tutto bene e lui indic\u00f3  in alto con un dito, come a dire \u201cForse \u00e8 meglio se salgo a casa mia\u201d.  Lo assecondai con un finto sorriso da <em>Alles in Ordnung<\/em>, tutto a posto, ma era ovvio che entrare in casa  non gli sarebbe stato possibile. Un tedesco si pu\u00f3 ubriacare, ci  mancherebbe, ma non con dei superalcolici da barbone. Per lui quella  porta era irrimediabilmente chiusa. Si sarebbe steso  di nuovo, ma un piano pi\u00fa in alto, e a me questo per ora bastava. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\">Una  volta in casa, mentre il vecchio risentimento nei suoi confronti gi\u00e1 si  trasformava in compatimento, pensai a quelle bottigliette di brandy  sparse sul pianerottolo  che chiunque, passando davanti alla porta, avrebbe potuto associare al  mio nome scritto sul campanello. Dovevo eliminarle. Indossai dei guanti  per pulizie, aprii la porta e raccolsi le bottiglie. Per il momento non  avrei toccato la chiazza di brandy. Mi girai  per rientrare e lo vidi nuovamente: aveva salito solo una rampa di  scale e dormiva in piedi appoggiato con la fronte sul muro. Tra poco il  buio lo avrebbe avvolto, poi qualcun\u2019altro salendo lo avrebbe notato,  magari proprio la sua ex-fidanzata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10.0pt; font-family: \" lang=\"IT\">Poco  pi\u00fa tardi una luce bluastra entr\u00f3 dalla finestra di cucina mentre stavo  preparando la cena. Guardando fuori vidi un\u2019 ambulanza che accostava e  gli infermieri  che ne uscivano, senza fretta. Il resto lo indovinai dai rumori: un  coinquilino che faceva strada spiegando la situazione, gli infermieri  che visitavano ed interrogavano l\u2019uomo in stato confusionale, i  successivi passi a scendere le scale. Tornai ad osservare  la strada dalla finestra: vidi il vicino che camminava piano e poi  veniva fatto salire nel retro dell\u00b4ambulanza. Le portiere scivolarono e  si chiusero, l\u00b4ambulanza part\u00ed lenta.<\/span><\/p>\n<p>Fu l&#8217;ultima volta che lo vidi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u00b4era una volta un vicino. Non uno qualsiasi, quello del piano di sopra. Mi fece una buona impressione, all\u00b4inizio. Appena mi trasferii venne a suonarmi alla porta per presentarsi, assieme alla sua fidanzata. Sembravano una coppia affiatata, entrambi sulla quarantina, anche se vedendoli insieme si capiva che era lei, pi\u00fa energica, quella che comandava. Lui &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/?p=157\" class=\"more-link\">Read more<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;C&#8217;era una volta un vicino&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[17],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riccardoparenti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}