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Il valore del mare

Sabato sono andato al mare, ma il mare non c’era…

E pensare che avevo fatto più di 100 Km, ero arrivato a Cuxhaven. Ma una volta là ho scoperto che la luna si era portata via il mare e aveva lasciato una fanghiglia scura.

E pensare che avevo anche pagato l’entrata alla spiaggia, 2 euro e 80, non molto a dire la verità. E poi avevo pagato anche per una specie di cestino legnoso con compiti di sdraio-ombrellone-paravento. Un cartello avvertiva che si potevano visitare a piedi le isolette che scorgevo in lontananza, ma solo dal lunedì al mercoledì…non so se per motivi astronomici od organizzativi.

Poi mi sono stufato di starmene nel cestino e sono andato a cercare il mare. Ho camminato un bel po’ sul fondale non sabbioso ma melmoso, le piante dei piedi mi davano una strana sensazione di contatto con creature viscide. Alla fine ho rinunciato al mare, ho girato e sono tornato a collocarmi nel cestino. Riflettevo sui tedeschi in vacanza in Italia, su come li avevo sentiti lamentare per il prezzo dei nostri stabilimenti. Pensavo che la prossima avrei ricordato loro come il prezzo sia in realtà piccolissimo, visto che comprende tutta l’acqua del Mare.

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Progressi pasquali

Rispolveriamo un po’ queste pagine ammuffite del libercolo, visto che qualcuno mi faceva notare che fra un po’ è di nuovo il compleanno di Peter, ed anche perchè, molto venalmente, in questi giorni ho dovuto rinnovare il dominio.

Cosa e’ accaduto durante quest’ultimo mese? Tra lo stupore generale direi che e’ passato il periodo pasquale. Il quale mi ha portato un po’ di vacanze e un uovo di cioccolata. Ma anche due progressi tecnologici.

Il primo progresso tecnologico è l’automobile. Hai voglia di dire che i mezzi pubblici in Germania funzionano benissimo, e che ogni strada ha la sua pista ciclabile. Ma a trent’anni mi ero scocciato di usare la bicicletta non per piacere ma per necessità. E cosa dire della spesa, poi? Ogni volta che uscivo dal supermercato con piu’ di un sacchetto, rischiavo di tritare la colazione del giorno dopo nei raggi della bici…
Quindi direi che avevo motivi validissimi per intraprendere il viaggio Lucca-Brema con la fidata Polo, 1400 Km in due giorni. Non moltissimi, obiettivamente, ma considerando che ne avevo percorsi forse 300 negli scorsi tre anni, un po’ di apprensione era legittima. Ma tutto e’ filato liscio: da Lucca a Parma, poi su verso Milano, Como e Chiasso. Quindi la Svizzera, con i suoi laghi che accompagnano l’autostrada curveggiante, ed infine la Germania, con i suoi paesaggi monotoni. Una notte a Friburgo, e poi via di nuovo verso Francoforte, Dortmund e Brema, su autostrade dove i limiti di velocità sono dettati solo dai lavori in corso. Lavori che in gran parte consistevano nella manutenzione delle piante poste tra le due carreggiate.

Ma non eravamo soli, sulla Polo. Con noi viaggiava una quantita’ di scorte esagerata per il fatto che la situazione era irripetibile: pasta e biscotti, olio e cedrata, formaggi e salumi, vino frizzante e limoncello, uova e colombe pasquali. Ma soprattutto viaggiava con noi il secondo progresso tecnologico.

Immaginate di andare ad abitare in una casa praticamente vuota, e di implorare il padrone di casa a regalarvi un frigorifero. Immaginate che questo ve ne regali uno delle dimensioni di un comodino, senza il reparto-freezer. Immaginate quindi di essere costretti, per i successivi tre anni, a mangiare budini al posto del gelato. Oppure di dover fare la spesa 3-4 volte a settimana, ed anche due volte al giorno, se si dimentica la carne, con la cassiera del Plus che magari vi prende per maniaci.
Questo strazio è però ormai finito, perchè a bordo della Polo viaggiava un magnifico congelatore a pozzetto, preso con i punti del supermercato e donatomi dai miei.
Non sto a dilungarmi su come la mia vita e’ cambiata di recente, anche perche’ devo andare a lavare i piatti: per il terzo progresso tecnologico c’e’ ancora da aspettare.